La Corte Europea assolve l’Italia per la morte di Carlo Giuliani

Secondo la Corte Europea per i diritti dell’Uomo di Strasburgo, lo stato italiano non sarebbe responsabile della morte del giovane dimostrante Carlo Giuliano, avvenuta a Genova nel 2001, nel corso dei duri scontri del G8. Il giovane 23enne, era stato ucciso in seguito allo sparo di un proiettile, che lo colpì alla testa, da parte del carabiniere Mario Placanica.

Secondo la Corte, l’agente dei carabinieri “ha agito nell’onesta convinzione che la propria vita e quella dei suoi colleghi si trovassero in pericolo. Il ricorso a un mezzo di difesa che poteva causare morte, agli spari, era giustificato”.

Il padre del ragazzo, Giuliano Giuliani, ha così commentato la notizia all’ADNKRONOS: “Una notizia deludente e negativa, l’ultima di una serie ricevute in questi 10 anni. Comunque non ci arrendiamo”. “Avremo la possibilità di indire una causa civile per avere finalmente un dibattimento in un’aula di tribunale che cerchi di affermare la verità. Il nostro unico scopo è la verità e la speranza che almeno ci sia la dignità della verità. Un motivo in più per essere a Genova quest’anno per il decennale della morte di Carlo, per ricordare quello che e’ accaduto e che continua ad avvenire nel mondo”, ha concluso l’uomo.

E.L.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Comments

    Andrea

    (24 marzo 2011 - 16:55)

    Giuliani ha avuto cio’ che andava cercando brandendo un (moderno) ariete per sfondare una camionetta dei CC. I suoi genitori, dei quali cerco di capire il dolore, devono rassegnarsi, perche’ se il loro figliolo non avesse cercato di dare battaglia probabilmente sarebbe ancora vivo. Ma forse lui, il morto, ha anche piacere di essere morto cosi’, un po’ da eroe risorgimentale, anziche’ vivere da mediocre, incolore e sconosciuto personaggio della sinistra italiana.

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