Gaza, ucciso Vittorio Arrigoni, il volontario italiano

E’ morto Vittorio Arrrigoni, l’attivista filo-palestinese italiano rapito ieri mattina nella Striscia di Gaza da un gruppo ultra-estremista salafita, ucciso dagli stessi per soffocamento dopo tre ore circa dal suo rapimento. Il cadavere dell’italiano, un’attivista dell’associazione per i diritti umani International Solidarity Movement, è stato ritrovato in una casa abbandonata nel corso di un blitz delle forze di Hamas, durante il quale sono stati arrestati due uomini, mentre un terzo, riuscito a scappare, sarebbe attualmente ancora ricercato.

La Farnesina, ha espresso cordoglio e sgomento per la morte di Arrigoni, ed in un comunicato ufficiale diffuso attraverso il proprio Consolato Generale a Gerusalemme, nel quale confermava la morte dell’italiano, ha parlato di “forte sgomento per il barbaro assassinio”.

Il ministro degli Esteri, ha espresso la sua vicinanza e solidarietà ai familiari del volontario ucciso, condannando “nei termini più fermi il vile e irragionevole gesto di violenza da parte di estremisti indifferenti al valore della vita umana compiuto ai danni di una persona innocente che si trovava da tempo in quella zona per seguire da vicino e raccontare con forte impegno personale la situazione dei palestinesi della striscia di Gaza”.

Anche il gruppo di cui faceva parte Arrigoni, si è espresso in merito all’accaduto, definendosi “scioccato e profondamente rattristato”.

E.L.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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