Bin Laden ucciso: cresce allarme terrorismo in tutto il mondo
Se da una parte, la notizia dell’uccisione di Osama Bin Laden, leader incontrastato di Al Qaida e del terrorismo internazionale, ha provocato come prima reazione la ovvia esultanza del popolo americano, in seguito alla notizia della sua morte diffusa per bocca del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, dall’altra è scattato in tutto il mondo l’allarme terrorismo, giustificato dai timori più o meno fondati in base ai quali, le cellule di Al Qaida, potrebbero ora voler rivendicare la morte del loro leader attraverso ritorsioni terroristiche.
A parlare di un “un rischio terroristico accresciuto”, è l’INTERPOL, che ha subito scatenato l’allarme in tutto il mondo, sulle ambasciate occidentali.
La vigilanza resta molto alta anche nel nostro Paese, a detta del Ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha commentato la morte di Bin Laden a SkyTg24 parlando proprio del lavoro delle nostre autorità di intelligence, senza tuttavia voler creare elevati allarmismi.
Anche il ministro degli esteri britannico, ha commentato: “Ho chiesto stamattina alle nostre ambasciate di rivedere le procedure di sicurezza per esser certi che sia innalzata la vigilanza”.
Silvio Berlusconi ha commentato l’uccisione del capo del terrorismo, anche lui mettendo in guardia da possibili reazioni: “Un grande risultato nella lotta contro il male, contro il terrorismo ed un grande risultato per gli Stati Uniti ma anche per tutte le democrazie. Credo che non bisogna abbassare la guardia perchè può darsi che questo fatto provochi delle reazioni”.
E.L.











