Batterio killer, 7 bambini in Francia. Colpa degli hamburger

Il batterio killer, E.coli, continua a fare paura in tutta l’Europa. Le ultime vittime registrate, dopo le 38 persone uccise in Germania e una in Svezia a causa del virus, sono 7 bambini ricoverati tutti a Lille, nel nord della Francia, in seguito ad un’intossicazione alimentare generata proprio da un tipo raro di batterio E.coli, anche se, secondo le autorità francesi e l’Unione europea, questa volta non si tratterebbe di un’intossicazione proveniente dallo stesso ceppo del batterio killer che ha invece colpito in modo massiccio la Germania.

Secondo il portavoce della Commissione Ue, “per ora non è stato lanciato un allarme europeo”, mentre da Bruxelles si attendono chiarimenti sulle cause della contaminazione. Quello che ha colpito i bambini francesi, tra i 20 mesi e gli otto anni, in seguito al consumo di hamburger surgelati, venduti nei supermercati della catena tedesca Lidl, è “il più comune (0157), rispetto al ceppo 0104 che ha colpito in Germania”.

La paura, ovviamente, si trasferisce anche nel nostro Paese, nonostante le rassicurazioni da parte del nostro Governo e degli esperti. Anche Lidl Italia assicura che il tipo di hamburger che hanno provocato i malori in Francia non sono presenti nei discount italiani della catena.

Intanto, ieri i carabinieri del Nas hanno sequestrato circa 5 tonnellate di carne con il marchio “Steak Country”, lo stesso degli hamburger contaminati, anche nel veronese al fine di verificare che anche la carne presente in Italia non sia infetta.

E.L.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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