Batterio killer, nel mirino i prodotti biologici

Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’, nell’ambito di un’intervista rilasciata sul settimanale Oggi, prendendo spunto dal caso del batterio killer che finora ha causato la morte di diverse persone in particolare in Germania, aveva preso di mira l’agricoltura biologica, asserendo in merito: “La contrapposizione tra prodotti biologici (per definizione buoni) e prodotti chimici (cattivi) non è basata su seri confronti ed evidenze scientifiche”.

Aveva poi aggiunto, in riferimento al batterio che sta facendo tremare non solo l’Europa: “Forse non è una coincidenza o un caso che il prodotto fosse ‘biologico’. Senza voler condannare nessuno, questi prodotti ‘biologici’, che si giovano solo di sostanze naturali, si arrogano meriti spesso indebiti. Sono infatti i produttori coloro che garantiscono la purezza dei prodotti e quindi la salute, mettendoli in contrapposizione con i prodotti industriali che invece sarebbero il frutto della chimica”.

In seguito a tali dichiarazioni, tuttavia, è sceso in campo Andrea Ferrante, presidente nazionale dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (Aiab), asserendo: “Siamo stufi di questo gioco al massacro con dichiarazioni fondate sul nulla, la sicurezza alimentare è in cima alla nostra attenzione e non possiamo accettare che affermazioni fondate sull’ignoranza continuino a provocare ingiustificati allarmi e criminalizzazione di un intero settore”. Ha continuato Ferrante: “L’intervento di Garattini getta pesanti dubbi sull’autorevolezza del direttore dell’Istituto Mario Negri e sulla presunta scientificitá delle sue affermazioni. Ci riserviamo di avviare azioni legali rispetto ad affermazioni irresponsabili come quelle del signor Garattini”.

Il batterio, intanto, continua a far paura anche in Francia, dove lo scorso martedì, una donna di 72 anni è stata ricoverata, facendo salire a 10 il numero di intossicazioni di cui sarebbe responsabile il batterio killer.

E.L.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Commenti

    roberto pinton

    (1 luglio 2011 - 16:58)

    MANGIANO CIBO NON BIOLOGICO: 63 INTOSSICATI A VICENZA

    Lo conferma l’Ulss 3: il batterio della salmonella contenuto negli alimenti non biologici ha intossicato 63 persone a un pranzo di nozze in provincia di Vicenza.
    Gli invitati che hanno mangiato piatti non biologici sono stati colti da gastroenterite da bacillo, con diarrea e febbre elevata.
    «Forse non è una coincidenza o un caso che il prodotto non fosse biologico. Senza voler condannare nessuno, questi prodotti non biologici si arrogano meriti spesso indebiti. Sono infatti i produttori coloro che garantiscono la purezza dei prodotti e quindi la salute, mettendoli in contrapposizione con i prodotti biologici che invece sono il frutto di una produzione attenta ed eco-compatibile» sostiene Roberto Pinton, segretario dell’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione di prodotti biologici.
    «Ci si può chiedere – continua Pinton- se l’infezione sarebbe avvenuta se, invece d’usare mangimi OGM e additivi chimici nella fase di trasformazione, si fossero utilizzati gli ottimi foraggi biologici e le buone tecniche di trasformazione tipiche dei prodotti biologici».

    [vi sembra un’esagerazione? Almeno la mia è una notizia vera, non una frottola come quella del super-farmacologo]

    http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Bassano/265908__sotto_controllo_tutti_i_102_invitati_del_matrimonio/

    http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=154551&sez=NORDEST

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