Benzina, nuova stangata: 3 euro in più a pieno

E’ giunta una nuova ministangata per i consumatori, in seguito al rialzo di 4 centesimi a litro delle accise sui carburanti, al fine di far fronte allo “stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale”, dovuta “all’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa”.

I cali dell’ultimo mese, quindi, saranno ben presto archiviati, anche in seguito all’ulteriore aumento, dal prossimo venerdì 1 luglio, fino a 4,2 centesimi, in seguito all’avvio del secondo scaglione di rincaro previsto per il finanziamento del Fondo unico per lo spettacolo (Fus). Dal prossimo venerdì, dunque, il costo di un pieno-tipo passerà da 2,5 euro a 3 euro, in base ai calcoli di Nomisma Energia.

Così, dal primo luglio al 31 dicembre 2011, le accise saliranno a quota 613,20 euro per mille litri sulla verde e 472,20 euro per mille litri sul gasolio.

Secondo Nomisma Energia, “l’aggravio per gli automobilisti da oggi si traduce, considerando un’auto di media cilindrata con un pieno medio di 50 litri, in 2,5 euro a pieno. Un aumento che salirà a 3 euro dal primo luglio”. Il presidente Davide Tabarelli, sottolinea come tale crescita rappresenti la “più alta delle tasse sui carburanti dalla decisione del governo Dini del febbraio 1995 che, con le tasse sulla benzina, cercò di tamponare il grave peggioramento dei conti pubblici”. Nel giro di un anno, quindi, tale stangata peserà in media, circa 30 euro per famiglia.

M.V.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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