Governo, alleanza Pdl-Lega va avanti ma Bossi detta le regole

Erano in 80mila, ieri a Pontida, i sostenitori della Lega e del Senatur, dove proprio Bossi ha stilato il programma di quanto dovrebbe accadere nei prossimi 180 giorni in governo. Proprio a Berlusconi, il Senatur ha voluto lanciare un nuovo ultimatum, dettando tutte le condizioni del caso, perché, secondo Bossi, se si andasse ora alle elezioni, “vincerebbe il centrosinistra”. Da parte sua, Silvio Berlusconi si è mostrato sereno e certo di ottenere la nuova fiducia in Parlamento.

Ma Bossi mette le mani avanti ed avverte: “Berlusconi non dia nulla per scontato, dalla Lega può arrivare uno stop”, per poi insistere in particolare sulla riforma Fiscale: “Tremonti, se vuole i nostri voti per i suoi provvedimenti, trovi un modo per ridurre la pressione fiscale che mette in ginocchio il Nord”.

“Si è verificato quello che Bossi mi aveva annunciato: la conferma che la nostra alleanza non ha alternative e che c’è la volontà di proseguire la legislatura, con scelte sulle quali c’è un accordo consolidato”, con queste parole, invece, il premier tira un sospiro di sollievo, rinnovando così l’alleanza con la Lega, aggiungendo una promessa: “Martedì e mercoledì sarò al Senato e alla Camera e illustrerò il programma che comprenderà anche alcune delle richieste che sono state esplicitate oggi da Umberto Bossi a Pontida”.

E.L.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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