Libia, colpito l’albergo dei diplomatici

Ancora esplosioni in Libia. Ieri Bengasi, la roccaforte dei ribelli, è stata colpita da un’autobomba nel pomeriggio. In particolare, l’obiettivo era l’hotel Tibesti, che è stato assaltato da una vettura carica di esplosivo. Le notizie arrivate sono frammentate e scarse, ma si parla di due macchine in fiamme. Non si sa, però, se ci siano stati feriti o morti.

Desta attenzione l’obiettivo scelto per l’attacco: si tratta, in effetti, del luogo in cui si verificano gli incontri diplomatici più importanti. Proprio il Tibesti, per esempio, era stato scelto nei giorni passati da Franco Frattini, ministro degli Esteri italiano, e Catherine Ashton, ministro degli Esteri dell’Unione Europea, per le loro conferenze stampa.

Nel frattempo, dopo due settimane passate senza notizia, l’ex ministro del petrolio Shukru Ghanem è apparso a Roma. Queste le sue parole: “Ho deciso di abbandonare il mio incarico e il mio Paese per unirmi ai giovani che hanno intenzione di far nascere un moderno stato costituzionale, che rispetti i diritti umani, e vogliono costruire un futuro migliore per il popolo libico“.

Intanto la Nato ha scelto di prolungare la missione in Libia per altri tre mesi, convinta che l’addio di Gheddafi arriverà nel giro di poco tempo.

Simone Morano Author

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