Omicidio Melania Rea, Parolisi: “Sono innocente”

“Sono come Cristo in croce, sono innocente”. Sono queste le parole pronunciate ai microfoni di Quarto Grado dal caporalmaggiore Salvatore Parolisi, da ieri iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario della giovane moglie di 29 anni, Carmela “Melania” Rea, trovata morta lo scorso 20 aprile nel bosco di Casermette di Ripe di Civitella, dopo essere scomparsa da 48 ore.

L’uomo, sarà sentito dai pm il prossimo venerdì. Finora, l’attenzione di media ed investigatori si era concentrata proprio su di lui, che risulta al momento essere l’unico indagato della morte della moglie, anche alla luce delle sue ricostruzioni discordanti e contornate da elementi fondamentali inizialmente non detti, come la sua trafficata vita extraconiugale o la presenza di un cellulare con il quale comunicava con la sua amante, del quale ha deciso di disfarsene, a sua detta una ventina di giorni fa, nonostante un testimone abbia confermato di averlo visto trafficare col suddetto cellulare solo fino a qualche giorno fa. Inoltre, sembra essere fondamentale il fatto che nessun testimone abbia confermato la presenza di Melania a Colle San Marco, come invece sostenuto da Parolisi.

Ieri, inoltre, nel corso di Pomeriggio Cinque, è stata trasmessa in esclusiva un’intervista realizzata dalla giornalista Ilaria Cavo ad un ragazzino minorenne che ha testimoniato di non aver visto né Melania né Salvatore sul luogo al momento della presunta scomparsa della donna.

“Non piango. Deve farlo chi è colpevole”, ha dichiarato intanto il caporalmaggiore, mentre il padre di Melania, Gennaro Rea, ha commentato nella serata di ieri: “A dolore si aggiunge dolore. Proprio non me l’aspettavo”, in riferimento alla svolta che ha visto Parolisi indagato a distanza di due mesi dalla morte della figlia.

E.L.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Commenti

    Giacinto

    (23 giugno 2011 - 01:30)

    Pienamente condivisibile l’appello di Vittoria, la mamma di Melania, al genero, Salvatore deve soltanto dire tutta la verità, qualunque essa sia, che non ha ancora detta, compresa la confessione di aver ucciso lui la moglie, se ha ancora un briciolo di sentimento religioso e di pietà cristiana, in nome di Gesù Cristo, cui molto indegnamente si paragona.

    highlander

    (25 giugno 2011 - 12:52)

    …”DEVE CONFESSARE IN NOME DI CRISTO”… A GIACI’…RIMONTA SULLA MACCHINA DEL TEMPO…DEVI IMPOSTA’ DUEMILAEUNDICIIIIIIIIIIIIII…….2011……..I NUMERI SO’ LI STESSI, MA LI DEVI INVERTIIIIIIII……….L’UNO LO DEVI METTE DIETROOOO….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP-SpamFree by Pole Position Marketing