Centovetrine, Alex Belli, il bellissimo Jacopo Castelli si racconta su Vero

L’attore Alex Belli, il bellissimo Jacopo Castelli di “Centovetrine” racconta a “Vero” il personaggio che interpreta. “Come in tutti i personaggi che si interpretano, c’è sempre una piccola parte dell’attore che si avvicina al loro modo di fare. Di Jacopo riesco a pescare solo un aspetto, e cioè la sicurezza in se stesso, perché per il resto è un ragazzo subdolo e cattivo. Talvolta ne parlo con gli autori, per dire loro che anche io mi spavento per tutte le cattiverie che fa questo personaggio. La linea di confine tra finzione e realtà è sempre molto sottile!”. Non è, però, la prima volta che Alex interpreta un personaggio “cattivo”. “Mi è già capitato di farlo. In ogni caso a Centovetrine facciamo un lavoro così lungo, con ritmi talmente incalzanti, che tendiamo a vivere di più la vita del personaggio piuttosto che la nostra stessa vita. In altre parole Jacopo Castelli ha la meglio su Alex Belli”. Per ora, però, il cinema, non è tra i suoi progetti. “In questo momento no, perché non sono a Roma. I contratti che abbiamo sono lunghi e ci chiudono, come è giusto che sia, altre opportunità. Non abbiamo tempo per fare provini, tanto per citare un esempio. Ma sinceramente io mi trovo benissimo a Centovetrine, che è diventata una famiglia nel tempo. I ritmi sono serrati: giriamo otto, nove scene al giorno e io dormo quattro ore a notte, ma mi va bene così perché sono un iperattivo. Gli amici e colleghi che vivono a Roma mi dicono che lì la situazione non è esaltante. Alcune produzioni sono proprio ferme…”.

L’attore è fidanzato con una modella, Katarina Raniakova, ma per ora lui non pensa al matrimonio. “Non è il mio primo pensiero. Tanti mi chiedono perché non ci sposiamo, dal momento che stiamo bene insieme, ma io credo poco nelle istituzioni e nella forma. Non ho bisogno di sottoscrivere una carta per avere la famiglia. Io ce l’ho già, perché per me tutto si basa sugli affetti. La burocrazia umana entra in gioco, al limite, solo per il discorso dei figli”. Figli, che un giorno, l’attore vorrebbe avere. “Credo nell’eternità e nella continuazione della specie, che avviene solo attraverso la procreazione. Io mi vedo come padre che riversa su suo figlio amore, sogni, desiderio di conoscenza”.

Luana Zotti Autore

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