Jovanotti e l’album “Ora” dedicato alla madre scomparsa

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, da qualche mese è impegnato in giro per l’Italia con il suo “Ora Tour”, uno show che registra il tutto esaurito in ogni concerto. E le soddisfazioni per lui son davvero tante. “E’ uno spettacolo molto complesso” – dichiara Lorenzo a “Vero” – “sia dal punto di vista artistico sia tecnologico, ma è soprattutto una grande festa. Abbiamo lavorato sei mesi per costruire questo show e sono entusiasta di tornare a cantare dal vivo per il mio pubblico. Ho sempre sognato di fare un concerto così, un concerto che porta il futuro nei palasport: una sorta di film di fantascienza dal vivo”. E lancia un messaggio ai tanti fan che lo seguono: “Mi piacerebbe che tornassero a casa con tanto entusiasmo nel cuore, consapevoli che, sebbene viviamo in un’epoca difficile, abbiamo comunque tante opportunità. Sarebbe semplice per me andare dietro al coro di lamentele che, da più parti, giustamente si alza, ma voglio dare un messaggio di speranza soprattutto alle nuove generazioni. I giovani hanno il dovere di non arrendersi”. Ha sempre riscosso tanto successo presso i giovani. Ha iniziato la sua carriera musicale facendo il dj nelle discoteche e, a soli 19 anni, ha cominciato come cantante. Ricordiamo le sue famose canzoni dell’epoca, degli esordi, come “Gimme Five” e “La mia moto”. “Amo alla follia il mio lavoro e cerco sempre di reinventarmi artisticamente per regalare nuove emozioni a chi compra i miei dischi. Non sono mai stato un nostalgico del passato, a me piace guardare sempre avanti”:

L’album “Ora” è dedicato alla madre Viola Cardinali, che è morta sette mesi fa. “Lei, purtroppo, se ne è andata mentre stavo terminando la preparazione del disco. E’ stata una presenza fondamentale della mia vita, mi manca tanto. Non mi ha mai giudicato e mi ha sempre sostenuto: un’alleata forte e silenziosa. Ancora oggi mi manca il fatto di non poterla chiamare alla fine di uno spettacolo, o telefonarle anche per pochi secondi la mattina quando mi sveglio”.

Lorenzo ha, anche, ricevuto il premio Mogol per la canzone “Le tasche piene di sassi”. “Questa canzone è stata riconosciuta come il miglior testo dello scorso anno e non posso che esserne orgoglioso. Sono sempre un po’ a disagio di fronte a queste gratificazioni, non penso mai di meritarle fino in fondo. Certo è che un complimento che viene da Mogol ti incoraggia a fare sempre più e sempre meglio”.

Luana Zotti Autore

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