Omicidio Melania Rea, parla l’amante di Parolisi: “Non è un assassino” – VIDEO

Ha deciso di rompere definitivamente il silenzio la giovane soldatessa Ludovica Perrone, amante del caporalmaggiore Salvatore Parolisi, nonché vedovo della povera Melania Rea, la ragazza di 29 anni uccisa lo scorso aprile in circostanze ancora tutte da chiarire e della cui morte proprio Parolisi è al momento l’unico indagato con l’accusa di omicidio volontario ed aggravato.

Ludovica, lo ha fatto nel corso di un’intervista esclusiva realizzata dalla trasmissione Quarto Grado, in onda nella prima serata odierna su Rete 4, nella quale ha parlato del suo rapporto con Salvatore, scagionandolo però dalle accuse di assassino. “Ho sofferto molto e comunque mi sono sentita presa in giro. Una persona può aver sbagliato e chi meglio di me può saperlo: lui ha sbagliato con lei e anche con me. Però questo non vuol dire che sia un assassino”, ha dichiarato la ragazza nel corso dell’intervista.

Ha poi proseguito Ludovica, in merito alle voci relative alle presunte telefonate ricevute da Melania che la intimava di lasciare il marito, minacciandola di dire tutto in caserma: “Ho letto che lei mi avrebbe minacciato di rovinare la carriera a entrambi. Assolutamente e categoricamente smentisco che lei l’abbia fatto, sia nei miei confronti che nei confronti di Salvatore, primo perché i problemi erano altri, poi perché non aveva prove poiché la relazione fra me e Salvatore è cominciata dopo i tre mesi in cui ero sua allieva e non prima”.

Nonostante proclami la sua innocenza, la giovane soldatessa si sente comunque tradita e delusa dalle promesse fatte e mai mantenute del suo ex amante Parolisi: “Mi ha preso in giro, perché quelle promesse non erano vere, ma sono certa che non è stato lui. Salvatore è innocente, potete chiederlo a chiunque lo conosca, non è una persona violenta, non ha mai avuto uno scatto d’ira”.

A seguire, uno stralcio dell’intervista rilasciata a Quarto Grado.

E.L.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Commenti

    Pacifico

    (1 luglio 2011 - 14:53)

    Quest’intervista di Ludovica a “Quarto Grado”, non aggiunge né toglie nulla a quanto si sapeva già, se non per le minacce da parte di Melania, che l’amante dice di non aver ricevute. Ma ciò non esclude che la povera Melania possa ugualmente aver minacciato Salvatore di uno scandalo “sessuale” od “a luci rosse” in caserma. Lei non può saperlo, e magari Melania potrebbe aver scoperto la tresca proprio il 18 aprile, a seguito della decisione di Salvatore, presa al telefono proprio con Ludovica, la sera di domenica 17 aprile, di lasciare la moglie per l’amante, tanto che si sarebbero dovuti incontrare e pernottare insieme durante la settimana santa, a Napoli e/o a Sabaudia. Appare il suo, un tentativo disperato, voglio credere in buona fede, di lavarsi la coscienza, sperando di non essere stata lei il movente dell’uxoricidio. In ogni caso, non ci fa una bella figura, poiché se Salvatore voleva bene a Melania, non dice però mai Ludovica, si leggano bene le sue parole, che il marito l’amasse, ma solo che la moglie amasse invece moltissimo il marito, viene spontaneo domandarsi perché Ludovica si sia messa in mezzo a rovinare un matrimonio felice. Perché Ludovica abbia insistito che Salvatore lasciasse Melania, perché ha fatto durare la loro relazione quasi tre anni. Ed in verità la passione tra i due non è cessata nemmen oggi, visto che il Parolisi è stato indagato anche perché nascondeva un celulare dedicato proprio a lei. Ma non basta, Ludovica, continua che lei non può essere stata il movente del delitto, perché Salvatore è buono, fino a che non succede qualcosa d’irreparabile dubito io, e poi lei era solo una delle tante amanti, più o meno occasionali del caporal maggiore, la cui lista comprende una lunga serie di tradimenti ed infedeltà dell’uomo. Se l’affermazione può scagionare semmai se stessa, getta un’ombra ancor più sinistra sulla figura del suo amante, per cui Salvatore per contro aveva un motivo valido di temere uno scandalo sessuale od a luci rosse in caserma, che lo vedeva protagonista. Mi permetto di dare un solo consiglio ai due caporali “amanti perduti”. Vi conviene tacere, perché ogni volta che parlate, aprite un varco ancor più largo a tutte le peggiori supposizioni sull’omicidio di Melania.

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