Ondata di caldo in Italia: ecco come far fronte

La prima vera ondata di caldo si sta abbattendo da alcuni giorni su tutta l’Italia con temperature che, in alcuni casi, hanno addirittura superato i 40 gradi (a Cagliari si sono sfiorati i 43 gradi). Anche nella giornata odierna, la Protezione civile ha previsto il livello 3 da “bollino rosso” in ben 13 città: Bologna, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Trieste. Da domani, tuttavia, secondo gli esperti, la situazione è destinata a mutare, con “un flusso di aria dall’Atlantico che porterà temporali nelle regioni settentrionali, per poi estendersi, nel fine settimana, alle regioni centro-meridionali dove, però, ci sarà una rinfrescata senza piogge”, come annunciato da Massimiliano Pasqui, esperto dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr.

Come affrontare, dunque, la prima vera ondata di grande caldo del 2011? Tra i consigli citati dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC): “Bere tanta acqua, non uscire nelle ore più calde della giornata e indossare abiti di lino o cotone”.

Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Consumatori, in merito ha affermato: “E’ la prima ondata di calura straordinaria della stagione, quest’anno un po’ in ritardo rispetto alle previsioni e l’augurio è che non colga impreparate le forze dell’ordine e la Protezione Civile che, in città, si troveranno a dover gestire le maggiori criticità. Anziani e bambini rimangono i soggetti più a rischio ma a qualsiasi età si dovrebbero evitare le passeggiate durante le ore più calde della giornata e preferire cibi leggeri come frutta e verdura”.

Ricorda ancora Dona: “Anche un uso sconsiderato dell’aria condizionata non fa bene. La temperatura dovrebbe essere impostata tra i 25 e i 27 gradi per evitare pericolosi sbalzi di temperatura, dolori articolari e anche spreco di energia; in alcuni casi, quando la temperatura esterna non è altissima ma c’è molta umidità,  è più utile il deumidificatore piuttosto che il condizionatore per trovare refrigerio”. Conclude Dona: “Infine, è bene curare la manutenzione degli impianti pulendo periodicamente la struttura esterna ed i filtri: la polvere e le scorie potrebbero diventare vettori di brutte e pericolose infezioni delle vie respiratorie, specie nelle persone più fragili”.

E.L.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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