Katia Ricciarelli e il suo libro autobiografico, “Altro di me non saprei narrare”

Luana Zotti 22 agosto 2011 0

Katia Ricciarelli ha da poco presentato il suo libro autobiografico intitolato “Altro di me non saprei narrare”. La Ricciarelli racconta come è nata l’idea di scrivere questo libro. “In passato mi era stato più volte proposto di scrivere un libro, ma non era ancora arrivato il momento giusto per scrivere un’autobiografia” – confida a “Vero” – “Oggi, invece, probabilmente sì. Per questo ho deciso di mettermi subito all’opera, a quattro mani con la scrittrice Gioconda Martinelli. E ne è venuto fuori Altro di me non saprei narrare, la cui introduzione è stata scritta da Vittorio Sgarbi”. E, nel libro, racconta la sua vita, tra momenti belli e brutti vissuti. “Racconto dagli inizi in una famiglia che era ben poco agiata, fino ai numerosi sacrifici che sono stati fatti da mia madre per permettermi di studiare e andare avanti. Quegli inizi faticosi mi sono serviti molto nella vita e oggi tutto quello che riesco a conquistare, proprio grazie a loro, ha un sapore diverso, più autentico”. Non è legata a nessun evento particolare della sua vita. “Le soddisfazioni, fortunatamente, non mi sono mancate. Ma non c’è un vero e proprio momento che io ricordi con più intensità rispetto agli altri. Al contrario, tutte le varie fasi della mia carriera mi hanno regalato emozioni e sensazioni diverse, anche le tappe della mia vita meno fortunate. Sono state proprio queste ultime, una volta superate, a darmi la forza di andare avanti e a diventare quella che sono oggi”.

Quest’anno è stato molto fortunato per Katia. E’ stata, infatti, impegnata nella fiction “Un passo dal cielo” con Terence Hill. “Una bellissima esperienza. Sono davvero orgogliosa degli straordinari indici d’ascolto ottenuti, ma anche per le ottime critiche che ho letto qua e là. A riprova del fatto che i prodotti fatti bene, con all’interno storie belle e prive di valori negativi, possono piacere al pubblico”. Ma è stata anche giudice del programma “Io canto”, condotto da Gerry Scotti. “Nel programma di Gerry Scotti sono una presenza fissa. Sentire cantare dei bambini così piccoli mi regala delle straordinarie emozioni. Sono tutti così bravi e, in cuor mio, spero che molti di loro continuino a studiare la musica, raggiungendo traguardi sempre più importanti. I giovani vanno spronati e difesi, e soprattutto bisogna dare loro esempi positivi”.



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