Melania Rea, capelli femminili sul suo corpo: il killer è una donna?

Carmela "Melania" Rea

Nel corso delle indagini relative al misterioso omicidio della giovane donna 29enne, Melania Rea, della cui morte è al momento accusato solo il marito Salvatore Parolisi, più volte è spuntato il dubbio che ad uccidere Melania possa essere stata una mano femminile. Ora, i legali di Salvatore avrebbero tra le mani nuovi importanti elementi per confermare tale tesi. Sul corpo della povera donna, infatti, sarebbero stati ritrovati capelli femminili non appartenenti a lei. Ciò, porterebbe ancora una volta a pensare che dietro la mano dell’assassino possa esserci proprio una donna.

Dichiarano i legali di Parolisi: “La consulenza medico-legale della Procura racconta che sul corpo della povera Melania sono stati ritrovati più capelli. I primi rilievi dicono che si tratta di capelli di donna ma che molto probabilmente, anche per la lunghezza, non appartengono a Melania. Ci chiediamo perché, prima di arrestare Parolisi, questa fondamentale traccia non sia stata analizzata ed esaminata con l’urgenza del caso, tenuto conto anche del Dna femminile ritrovato sotto l’unghia di Melania. Questa evidente lacuna evidenzia un ulteriore macroscopico buco in un’indagine a senso unico sempre più fragile, sempre più ricca di palesi contraddizioni e di tanti, tantissimi dubbi”.

Ma il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, Alessandro Patrizio, in merito a tale dichiarazioni ha ammesso alle agenzie di stampa: “Capelli di un altra donna sul corpo di Melania? A me non risulta”.

Commenti

    Alberto

    (2 agosto 2011 - 09:29)

    Assolutamente depistaggio, la storia dei capelli di donna sparsi sul corpo di Melania. Come mai non si trovano sotto le unghie di Melania, nel tentativo di strapparli per difendersi da una sua eventuale assassina, e come mai le unghie delle mani sono intatte, lunghe e ben curate, tanto fragili da spezzarzi in caso di resistenza della vittima!? Salvatore ha fatto di tutto e di più per cercare di confondere le acque agl’investigatori. Solo i suoi avvocati, e fanno l’altronde il loro lavoro di difensori, possono credere davvero che i loro siano dettagli importanti. Se Salvatore non confessa il delitto o non offre piste alternative convincenti, rischia l’ergatolo che si merita proprio tutto.

      Jlenia

      (2 agosto 2011 - 11:17)

      Infatti,tutto depistaggio e balle degli avvocati che non sanno più a cosa attaccarsi,ma l’ergastolo è l’unica certezza per lui!!!
      ho anche letto che quella dei capelli di donna è una bufala,l’ha confermato il legale della famiglia Rea e il comandante Patrizio,asserendo che non risulta assolutamente presenza di capelli da donna sul corpo di Melania,ma solo sul legno del chiosco della pineta.
      E la sagoma di auto che si vede in foto è stato detto dal legale Cionni,che non è una scenic,bensì un’altro modello di colore amaranto……cosa vuole dire tutto ciò????

    Alberto

    (2 agosto 2011 - 12:01)

    Come volevasi dimostrare, gli avvocati di Salvatore si arrampicano sugli specchi, fino a risultare ridicoli. Quel capello di cui blaterano, non c’è affatto, come affermano il legale dei familiari di Melania ed il comandante dei carabinieri. Assolutamente depistaggio, la storia dei capelli di donna sparsi sul corpo di Melania. Come mai non si trovano sotto le unghie di Melania, nel tentativo di strapparli per difendersi da una sua eventuale assassina, e come mai le unghie delle mani sono intatte, lunghe e ben curate, tanto fragili da spezzarzi in caso di resistenza della vittima!? Salvatore ha fatto di tutto e di più per cercare di confondere le acque agl’investigatori. Solo i suoi avvocati, e fanno l’altronde il loro lavoro di difensori, possono credere davvero che i loro siano dettagli importanti. Se Salvatore non confessa il delitto o non offre piste alternative convincenti, rischia l’ergatolo che si merita proprio tutto. Il capello trovato accanto ed intorno alla casetta in legno, potrebbe appartenere a chiunque, perché il Chiosco della Pineta è frequentato da gente, e spesso da militari, sia maschi che femmine, ed i capelli cadono casualmente come si sa, ed anche se fosse sotto la scarpa sinistra di Melania, come ha scritto un’altra fonte, il succo non cambia: semplice capestamento di un luogo aperto al pubblico. Riguardo all’auto, semplice fumo negli occhi dei difensori del Parolisi, che amano i media quando danno risalto alle loro ipotesi che non stanno né in cielo né in terra, salvo minacciare denunce in caso contrario. Quell’auto, molto lontana dal parco giochi e dalle altalene, dove Salvatore ha sempre detto di essere, non è un Renault Scenic e tanto meno è dello stesso colore, perché è rosso amaranto e non nera, come affermano gl’inquirenti ed il legale dei familiari di Melania, Avv. Gionni. Con tali mezzucci difensivi Salvatore sarà condannato all’ergastolo, e ben gli sta, perchè continua ancora a mentire ed a tacere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP-SpamFree by Pole Position Marketing