Operatore Emergency rapito: sta bene. Vicini alla cattura dei rapitori

Sono giunte notizie rassicuranti in merito alle condizioni di Francesco Azzarà, l’operatore italiano di Emergency che la scorsa domenica è stato sequestrato a Nyala, nel sud Darfur.

Secondo quanto riferito da Abdul Karim Moussa, vice governatore del sud Darfur, al Sudanese Media Center (Smc), Azzarà “sta bene, sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico”, assicurando anche come i rapitori sarebbero sul punto di essere catturati. A detta del governatore, i rapitori starebbero ancora nel sud del Darfur e le autorità non avrebbero alcuna intenzione di pagare un riscatto. Ciò ha fatto intendere la possibilità di una richiesta in corso da parte dei sequestratori.

Emergency, in queste ore è particolarmente vicina alla famiglia dell’operatore, restando in contatto costante sia con la stessa che con le autorità sudanesi ed italiane.

Nonostante la giustificata preoccupazione da parte della famiglia di Francesco Azzarà, il cognato, Vincenzo Catalano, ha asserito: “La Farnesina ci ha assicurato che si sta facendo tutto il possibile per la liberazione di Francesco e, in questo senso, siamo fiduciosi, anche se la preoccupazione è tanta”.

“I genitori di Francesco, Giuseppe Santo Azzarà e Fortunata Legato sono comprensibilmente provati da questa vicenda ed in ansia per la sorte di Francesco. Sono anche loro fiduciosi, comunque, che tutto si risolva al più presto. I contatti con la Farnesina sono continui”, ha poi aggiunto ancora il cognato. “La nostra speranza è che Francesco venga liberato il più presto possibile e che questa vicenda si concluda nel modo migliore”, ha infine concluso.

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