Uomini e Donne, Diego Daddì dopo l’incidente stradale rischia la vista da un occhio

Il 10 luglio scorso, l’ex corteggiatore di “Uomini e donne”, Diego Daddì, è stato vittima di un incidente stradale che ha visto distrutta la sua auto. Diego si ritiene un miracolato per l’incidente subito e attribuisce il suo essere ancora vivo a sua madre, scomparsa qualche anno fa, che lo ha protetto. Lo stesso Diego racconta l’incidente. “Ero a Salerno per fare delle ospitate” – dice Diego a “Visto” – “e a fine giornata mi hanno chiamato per un lavoro dell’ultimo minuto in un locale di Napoli. Ero stanco, perché ero partito alle 5 del mattino da Cagliari, ma non ho potuto dire di no. Ho rifiutato l’autista però, e son partito con la mia macchina in modo da tornare subito a casa, a Salerno, una volta finito. Ero con un mio amico, Mario, al quale ho chiesto di guidare, al ritorno, proprio perché ero stanchissimo. Infatti appena mi sono seduto al posto del passeggero mi sono addormentato. Eravamo praticamente arrivati a casa quando c’è stato il botto”.

Diego, non ricorda nulla del momento dell’incidente, ma solo ciò che le hanno raccontato. “Dormivo profondamente. Mi hanno raccontato che una macchina, dalla corsia di sorpasso ci ha tagliato la strada rientrando nella carreggiata. Mario, per non prenderla in pieno, ha sterzato, a quel punto la nostra auto ha sbandato e, dopo qualche testa-coda, è andata a sbattere contro un muro”.

Neanche al momento dell’impatto, Diego si è svegliato. “Mi hanno riferito che per qualche minuto son rimasto privo di sensi, infatti sia Mario che i soccorritori pensavano al peggio. Poi mi son svegliato e ricordo di aver notato che perdevo sangue dal naso e dal labbro. Ma sono stati pochi attimi e non ho avuto neppure il tempo di capire perché ho perso di nuovo conoscenza. Mi sono svegliato in ospedale”.

La persona che ha tagliato loro la strada ha proseguito senza neanche fermarsi. “E’ sparito nel nulla. Voglio pensare che non si sia accorto di cosa è successo perché altrimenti non avrebbe giustificazione. I primi attimi dopo un incidente sono quelli fondamentali per salvare delle vite. Per fortuna molte persone si sono accorte dell’incidente e ci hanno prestato immediato soccorso rischiando a loro volta di essere investite. Comunque i carabinieri mi hanno detto che forse, grazie alle telecamere, lo rintracceranno”.

Ora, la cosa che più preoccupa Diego è il suo occhio, in quanto può rischiare la vista. “Da un occhio non vedo nulla. Mi è scoppiato in faccia l’airbag e l’impatto mi ha provocato un edema nella parte posteriore della cornea che mi rende cieco. I medici ancora non riescono a capire se, risolto il problema momentaneo, resterà un danno permanente. All’inizio vedevo tutto bianco, come se avessi avuto una benda davanti all’occhio, ora inizio a distinguere delle ombre. Ma solo quando non sono stanco. Ho dei momenti di grande nervosismo e sconforto per questo. Non è facile accettare di restare cieco alla mia età. Lo so: essere vivo è già tanto, ma non è facile convivere con quest’incubo”.

Luana Zotti Autore

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