Yara Gambirasio, nuovi raccapriccianti particolari ma lontani dalla svolta

Yara Gambirasio

Continuano ad emergere nuovi particolari in merito all’omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne trovata morta lo scorso 26 febbraio in un campo incolto di Chignolo d’Isola (Bergamo), dopo tre mesi di intense ricerche in seguito alla sua scomparsa, avvenuta lo scorso 26 novembre da Brembate di Sopra, sempre nel bergamasco.

Dalle ultime notizie in merito, è emerso il ritrovamento di polvere di cemento più sulla pelle che sui vestiti, oltre che ferite inferte su tutto il corpo, molto probabilmente con un taglierino. La piccola Yara, sarebbe morta nel giro di tre ore dal rapimento.

Da quanto emerge dai risultati dell’autopsia, con tutta probabilità sarebbe stata colpita alla testa prima di essere ferita. Queste informazione raccapriccianti, tuttavia, non riescono ancora a portare alla tanto attesa svolta dell’indagine, che prosegue tra le polemiche: alcuni investigatori si troverebbero infatti in disaccordo proprio sulle modalità di svolgimento della stessa.

Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, gli esami sarebbero ancora da terminare, anche a causa della mancanza di fondi necessari. Al momento, dunque, si sta facendo affidamento quasi totalmente al lavoro dell’FBI.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP-SpamFree by Pole Position Marketing