Melania Rea, lo zio su Parolisi: “E’ colpevole, ma non credo che sia stato lui a colpire a morte Melania”

Il mistero che ruota attorno all’uccisione della giovane Melania Rea, la donna 29enne uccisa con oltre 35 pugnalate lo scorso 18 aprile a Ripe di Civitella, è ancora fitto. Salvatore Parolisi, marito della donna, continua a restare in carcere con la grave accusa di essere lui il responsabile dell’uccisione di Melania, ed ora, anche i parenti della donna cominciano a fare fatica a credere alla sua innocenza.

In una recente intervista rilasciata in esclusiva al quotidiano Il Centro, questa volta a parlare è il cugino del papà di Melania, conosciuto come “Zio Gennaro”, il quale dopo il primo interrogatorio del caporalmaggiore, in macchina di nascosto aveva registrato quanto detto da Parolisi per poi consegnare tutto ai carabinieri.

Al quotidiano Il Centro, Gennaro ha spiegato il motivo di tale gesto: “Perché volevo bene a Melania. E lei amava Salvatore e la sua bambina: cercava di mantenere unita la famiglia con l’amore e non con la violenza. E’ vero che chiamò e minacciò l’amante di Salvatore ma lo fece solo per difendere la famiglia. Lo amava davvero il marito ed è morta per lui”.

Gennaro, sembra avere le idee chiare su chi sia il colpevole in tutta questa assurda vicenda: “Penso che Parolisi sia colpevole, ma non credo che sia stato lui a colpire a morte Melania. Non è lui l’autore materiale. Sono certo, però, che fosse presente all’omicidio e questo per me è ancora più grave. Salvatore era presente, lui sa chi ha ucciso Melania”. Poi ha proseguito: “Abbiamo avuto i sospetti già dal 20 aprile, quando la povera Melania è stata ritrovata. Da allora ho pensato che lui sapesse molto di più, ma ha preferito continuare a dire bugie come la storia con Ludovica (la soldatessa-amante, ndr) che ha ha negato anche con noi”.

Al giornalista, Gennaro fa anche un’importantissima rivelazione: “Le posso dire solo che se l’assassino non è lui va cercato nella caserma. Non posso aggiungere altro, ma agli investigatori ho detto tutto”.

Lo zio di Melania, infine, ha raccontato nell’intervista anche dei suoi sospetti: “Ce ne sono stati due. Quando Salvatore è stato indagato, noi gli abbiamo detto di parlare all’interrogatorio di garanzia, così avrebbe fatto finalmente chiarezza. Lui invece si è avvalso della facoltà di non rispondere e ciò ci ha fatto aumentare i dubbi. Poi ho fatto una scoperta. Io sono un esperto di informatica, lavoro con i computer. E la certezza l’ho avuta quando, cercando nel computer di Melania che si trova in casa dei suoi genitori, ho trovato roba incredibile. C’era un file con messaggi tra Parolisi e l’amante. E c’erano foto che non posso descrivere. E’ tutto in mano alla procura. Ma vi voglio far notare che lui chattava con l’amante in casa del suocero mentre lì vicino Melania dormiva”.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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