Minacce ad Angelo Peruzzi: resti di cinghiale davanti alla sua azienda

Dopo la sua elezione a consigliere comunale e dopo la nomina a vicesindaco e assessore allo sport, l’ex portiere della Juventus, del Lazio e della Nazionale, Angelo Peruzzi, è stato vittima di due minacce. L’ultima è giunta nelle ultime ore, in seguito al ritrovamento di alcuni resti di cinghiale appena ucciso, ritrovati di fronte alla sua azienda agricola a Blera, in provincia di Viterbo. Nove mesi fa, la moglie e la figlia, trovarono davanti all’ingresso della loro abitazione, una testa di cinghiale insanguinata.

Dopo il primo episodio, Peruzzi aveva fatto piazzare intorno alla sua abitazione delle telecamere a circuito chiuso. Per tale ragione, secondo i primi accertamenti dei Carabinieri, questa volta, probabilmente lo stesso o le stesse persone che avevano agito nove mesi prima, avrebbero deciso di piazzare delle zampe di cinghiale di fronte all’azienda di proprietà dell’atleta.

Altri resti dell’animale (pelli e viscere), sarebbero stati ritrovati nella medesima notte, in una stradina di campagna, di fronte al cancello della proprietà di un amico fraterno di Peruzzi.

Nessun commento, finora, da parte dell’ex portiere della Nazionale.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP-SpamFree by Pole Position Marketing