Uomini e Donne, Francesco Arca è cambiato ma non rinnega i tempi in cui era tronista

Son passati sei anni da quando ha partecipato alla trasmissione “Uomini e donne” in veste di tronista, Francesco Arca, e da allora di strada ne ha fatta. L’ex tronista ricorda con piacere quei tempi lontani. “Sono molto cambiato da quando ho partecipato a Uomini e donne” – confessa Arca a “Di Più” – “ma non rinnego i tempi in cui ho fatto il tronista nel programma che mi ha dato la popolarità. Maria De Filippi mi ha dato un’opportunità che mai mi sarei sognato, non ci vediamo da tempo, ma se oggi la incontrassi l’abbraccerei a lungo”.

Dopo “Uomini e donne”, per lui si è aperta la strada della recitazione diventando un attore. Ha debuttato con la fiction “Incantesimo 10”, per poi proseguire con “Carabinieri” e “Ho sposato uno sbirro 2”. Recitazione a parte, Francesco Arca, ha intrapreso anche la strada imprenditoriale aprendo un locale a Roma, lo “Zero VI”. “L’ho inaugurato da un mese. Non è un caso che ci sia riuscito proprio in questo 2011: quest’anno, infatti, lo considero un po’ l’anno della mia svolta esistenziale. Ho deciso di maturare, una buona volta”. Sì, perché Francesco, si è riscoperto un uomo nuovo. “A gennaio ho fatto un esame di coscienza e mi sono detto: L’amore non va, il lavoro arranca, forse è il caso che ti dia una regolata. Così mi sono chiuso in casa e, in sei mesi di studio folle, ho recuperato gli anni persi all’università e ora sto per laurearmi. Diventerò dottore in Scienze Politiche”. Ha ripreso, infatti, a studiare iscrivendosi nuovamente a Scienze Politiche, a Roma. “Quando approdai a Uomini e donne, nel 2005, ero un ragazzetto di Siena pieno di sogni nel cassetto e con la smania che hanno un po’ tutti a quell’età di contare qualcosa. All’epoca ero iscritto all’università, alla facoltà di Scienze Politiche. Mi mancavano soltanto sei esami alla laurea, ma quando poi il successo mi ha investito, quando sono diventato Francesco Arca il tronista, ho fatto forse uno degli errori più grandi della mia vita: ho mollato gli studi. Mia mamma, lo ricordo come se fosse ieri, ci rimase malissimo, e un po’ si preoccupò. Tuttavia io avevo la sensazione di avere tutto tra le mani, in quel periodo”.

Sul campo sentimentale, Arca, è stato fidanzato con l’attrice Laura Chiatti per tre anni, dal 2007 al 2010. E dopo la Chiatti è stata la volta di Irene Capuano, che nel 2009 ha partecipato come corteggiatrice a “Uomini e donne”. “Non ne ho mai parlato, ma ci siamo lasciati poco prima che riprendessi in mano i libri, alla fine del 2010”. Ricorda il periodo in cui era felice con Laura Chiatti: “Quella con Laura è stata una storia molto importante. La considero un po’ uno spartiacque della mia esistenza. Con lei, per la prima volta e dopo anni di flirt consumati uno dietro l’altro, ho avuto la sensazione che sarebbe durata per sempre. Tuttavia, sebbene convivessimo e parlassimo di matrimonio, a un certo punto si è interrotto qualcosa. Ho lasciato perdere tutto e ci siamo lasciati. All’epoca giustificavo il tutto dicendo che non andavamo più d’accordo, invece poi ho compreso che non ero ancora pronto per il grande passo. E questo me lo ha fatto capire proprio Irene, una donna davvero importante per me”.

Arca racconta come si sono conosciuti lui e Irene. “Ci conoscevamo già e avevamo avuto una storia, nel 2002, quando ancora non eravamo nessuno. All’epoca lei faceva la modella, mentre io facevo avanti e indietro da Roma per cercare un posto al sole e ritagliarmi la mia piccola fetta di popolarità. Quando poi approdai a Canale 5, dapprima nel reality Volere o volare e poi a Uomini e donne, tra noi finì. Per poi ricominciare dopo la fine della mia storia d’amore con Laura”. Una ragazza che lui non ha mai dimenticato, quindi, tanto da ritornarci insieme dopo anni. “E’ impossibile dimenticare una come Irene, è una ragazza stupenda che mi ha aiutato molto a capire i miei limiti. Anche con lei, infatti, a un certo punto mi son sentito irrequieto. E la cosa triste è che, sebbene la amassi, non me la sentivo di andare avanti. E’ stata lei a consigliarmi di stare da solo. Aveva ragione: da quando, per esempio, ho ripreso in mano i libri e mi sono chiuso in casa con me stesso, mi sono sentito subito meglio. Questo è il primo periodo della mia vita in cui mi ritrovo faccia a faccia con la mia anima e in cui spero di conquistare quella maturità necessaria per costruire qualcosa con una donna. Senza tuttavia dimenticare il mestiere di attore che, lo spero, diventi la mia strada definitiva”.

Luana Zotti Autore

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