Yara Gambirasio, nuova traccia di Dna maschile sui pantaloni

Yara Gambirasio

Il caso relativo alla misteriosa scomparsa prima e morte poi di Yara Gambirasio, la giovane di Brembate di Sopra (Bergamo), è destinato ad intricarsi ancora di più.

L’ultima notizia in merito, parla di un’ulteriore prova spuntata a quasi un anno dalla sua scomparsa; oltre alle tracce di Dna riscontrate sugli slip della ragazza, nuove tracce sarebbero state ora ritrovate anche sui leggings neri di Yara. Proprio questa seconda traccia di Dna maschile, definito “altamente indiziario”, andrebbe a corrispondere al profilo da ricercare.

Finora, sono stati raccolti circa 8000 Dna appartenenti agli abitanti del paese bergamasco, amici, familiari, ma anche operai del cantiere di Mapello e di altre zone limitrofe. Di questi 8000, 3000 sarebbero già stati messi a confronto, senza tuttavia rappresentare mai alcuna svolta nel caso.

Unico grande neo da non sottovalutare, è la difficoltà legata alla “scomparsa” di molti lavoratori stranieri del cantiere di Mapello, che si sono allontanati dall’Italia subito dopo il ritrovamento del corpo di Yara. Su di loro, ovviamente, non è stato possibile effettuare alcun prelievo di Dna.

Altri profili genetici messi a confronto, inoltre, erano già presenti nei database della polizia e dei carabinieri in Italia, legati a pregiudicati e uomini coinvolti in casi più o meno simili.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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