Berlusconi si è dimesso. Il giorno dopo: “Orgoglioso di quanto abbiamo fatto”

Dopo una lunga ed intensa settimana per la politica italiana, si è giunti all’atteso epilogo: Silvio Berlusconi ha presentato le dimissioni dal suo ruolo di Presidente del Consiglio.

All’indomani dalle sue acclamatissime dimissioni, chiaramente amareggiato, Berlusconi ha scritto una lettera a Storace per il congresso della destra, a Torino, letta da Livio Proietti, segretario amministrativo della Destra: “Cari amici, caro Francesco (Storace, ndr), da sempre seguo il vostro percorso e le vostre iniziative, convinto come sempre che la Destra rappresenti una forza popolare determinante per il futuro del centrodestra che per la futura governabilità del Paese”.

Inizia così la missiva, nella quale Berlusconi sottolinea il suo orgoglio per il lavoro finora compiuto: “Rivendico con orgoglio quanto siamo riusciti a fare in questi tre anni e mezzo segnati da una crisi internazionale senza precedenti nella storia”. Continua scrivendo: “Alla fine in Parlamento ha prevalso la logica dei piccoli ricatti e del trasformismo che è il vizio più antico della politica italiana”.

La “fronda” della componente finiania ha rappresentato il “peccato originale” che ha minato “il percorso di una legislatura che avrebbe dovuto essere costituente e che si è invece incagliata nelle secche di una politica che non ci appartiene”.

“C’è chi lavora da tempo perchè il pendolo della politica italiana torni indietro”, prosegue, “ai tempi in cui la volontà degli elettori era commissariata dalle oligarchie di partito abituate a gestire in proprio, al riparo da ogni responsabilità, la forza che i cittadini consegnavano loro al momento del voto”.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Comments

    antonimo

    (13 novembre 2011 - 18:35)

    Parole di una falsità inaudita. Berlusconi è andato via perché i titoli Mediast hanno perso in un solo giorno il 12,5% per una cifra pari a circa 350 milioni di Euro, ovvero più della metà di quanto “Silvio” deve dare a De Benedetti. Nella contrattazione tra Monti e Berlusconi, quest’ultimo ha garantito l’appoggio del Pdl a Monti in cambio di due condizioni: 1° non toccare la legge sulle emittenze televisive, 2° non toccare la legge elettorale. Sulle emittenze si capisce bene cosa preme a “Silvio”, ma la legge elettorale cosa centra con il risanamento di bilancio ? La risposta a questo quesito è cominciata a venir fuori oggi: Si apprende che nella lettera della BCE è contenuta la “richiesta” all”Italia di “mettere mano” alla Costituzione ed Alfano, intervistato oggi su Rai Tre, ha candidamente ammesso che il Pdl non è contro “l’adeguamento” della Costituzione di cui parla la lettera. Il cerchio si chiude e si svela l’inganno dei veri obiettivi del “governo Monti”, ovvero inserire il pareggio di bilancio nella Costituzione con il via libera del Pdl che ottiene in cambio la salvaguardia delle Televisioni di Berlusconi con la garanzia che il futuro ministro di giustizia sarà persona non “ostile” ed in più il “non cambiamento” della attuale legge elettorale. Alla luce di questi fatti, Berlusconi che parla a Storace di rispetto della volontà popolare, sarebbe solo ridicolo se non fosse tragico. Oggi è un giorno di lutto per l’Italia in quanto Berlusconi, anche “in punto di morte”, continua a fare danni incalcolabili al paese nel silenzio complice di quasi tutti, sinistra in primis.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP-SpamFree by Pole Position Marketing