Sarah Scazzi strangolata da Cosima e Sabrina Misseri

Il procuratore aggiunto di Taranto, Pietro Argentino, e il sostituto procuratore Mariano Buccoliero non avrebbero dubbi: ad uccidere la piccola Sarah Scazzi, sarebbero state le due donne attualmente in carcere, Cosima Serrano e Sabrina Misseri.

Si legge in merito in una memoria di 71 pagine depositata presso il Tribunale del Riesame, che l’omicidio sarebbe stato compiuto in “un arco temporale non superiore ai dieci minuti quando con assoluta certezza Sarah era in compagnia di Cosima e Sabrina”, sottolineando dunque come “lo strangolamento di Sarah era opera delle due donne”.

Nella memoria, sarebbe stato reso noto anche il movente di Sabrina, ovvero la gelosia per Ivano Russo: “un movente forte e in tal senso riconosciuto anche dalla Suprema Corte; Cosima, altrettanto, avendo condiviso quel movente di cui era perfettamente al corrente”, come emerso anche dall’interrogatorio che ha visto protagonista la madre di Sabrina lo scorso 6 ottobre 2010.

Sarah, dunque, sarebbe stata strangolata dalle due donne, senza opporre resistenza, in base alla consulenza del medico legale Luigi Strada. Nella memoria della Procura di Taranto depositata al Tribunale del Riesame, si legge, in merito, una considerazione importante: “Uno strangolamento solitario avrebbe consentito certamente alla vittima il pieno movimento di mani e piedi che nel caso di Sarah non vi è stato. Nessun segno di reazione. L’unica spiegazione possibile era che Sarah era stata bloccata da due persone. Una la teneva e l’altra la strangolava”.

Emanuela Longo Autore

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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