Calcioscommesse: Cristiano Doni in manette

Per 17 persone sono scattati gli arresti in seguito alle indagini sul calcioscommesse. Sul mondo del calcio italiano, incombe così un nuovo incubo che porterà a non poche polemiche, considerando anche la presenza, tra i fermati, di nomi piuttosto importanti di giocatori in attività,  tra cui Cristiano Doni, ex capitano dell’Atalanta, arrestato per il pericolo di inquinamento delle prove.

Al momento, si indaga anche su alcune partite di Serie A che potrebbero essere state truccate. Nello specifico si tratta degli incontri Brescia-Bari, Brescia-Lecce e Napoli-Sampdoria nel campionato 2010/2011.

Come dicevamo, Doni sarebbe reo di aver preso parte ad un’organizzazione criminale che truccava incontri calcistici; secondo alcune indiscrezioni, l’ex capitano dell’Atalanta avrebbe anche pagato una parte della parcella dell’avvocato di Nicola Santoni, anche lui indagato, al fine di persuaderlo a non proferire parola agli inquirenti.

In base a quanto emerso dalle indagini, quando si giocavano partite combinate Doni utilizzava una scheda intestata a un romeno onde evitare possibili intercettazioni. Inoltre, avrebbe ipotizzato insieme a Santoni di alterare i dati dell’Iphone di quest’ultimo sequestrato nell’estate scorsa nell’ambito dell’inchiesta, cambiando la password con un computer. Tutto ciò, ovviamente, porterebbe al rischio reale di inquinamento delle prove.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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