I beni di Gheddafi sotto sequestro: quote in Eni, Juventus e Unicredit

La Guardia di Finanza ha sequestrato beni in Italia per un valore di oltre 1,1 miliardi riconducibili all’ex rais libico Muammar Gheddafi, al figlio Saif Al Islam e all’ex capo dei servizi segreti Abdallah Al Senussi. Si tratta di quote azionare di importanti società italiane, conti correnti e beni immobili tra cui un terreno di 150 ettari a Pantelleria e una Harley Davidson.

Il sequestro è stato emesso dalla Corte d’Appello di Roma su rogatoria della Corte di Giustizia dell’Aia e, per eseguire tutte le operazioni utili a ricostruire i beni riconducibili a Gheddafi, la GdF ha utilizzato le proprie banche dati ma ha fatto riferimento anche al ministero dell’Economia e alla Banca d’Italia.

Tra i beni sequestrati, figurano partecipazioni azionarie in Unicredit, Eni, Finmeccanica, FIAT, FIAT Industrial, Juventus, nonché un immobile sito in Roma, 150 ettari di bosco localizzati nell’isola di Pantelleria (TP) e due motoveicoli, ovvero una Harley Davidson e una Yamaha, e un appartamento in via Sardegna a Roma. Ad essere posti sotto sequestro anche diversi conti correnti, tra cui, il più consistente, di 650mila euro in titoli, presso la filiale di Roma della Ubae Bank, una joint venture italo-libica.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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