No Tav, Luca Abbà si è svegliato e respira autonomamente

Luca Abbà, il militante No Tav che dallo scorso lunedì era stato ricoverato dopo essere caduto da un traliccio dell’alta tensione in Val Susa, in seguito alla protesta avviata contro l’ampliamento del cantiere della Tav a Chiomonte (Torino), si è svegliato e respira autonomamente. La notizia, è stata diffusa dal Cto di Torino dove il 37enne è ricoverato e sedato da una settimana: “Abbà non è più intubato – ha spiegato Maurizio Berardino, primario di rianimazione del Cto di Torino – e riesce a respirare da solo con l’ausilio di una mascherina”.

Le condizioni generali dell’uomo, dunque, risultano in progressivo anche se lento miglioramento; Abbà risponde positivamente agli stimoli. Se la situazione dovesse restare stabile anche nelle successive ore, già nella giornata di domani potrebbe essere sciolta la prognosi e Luca potrebbe essere trasferito nel reparto ustionati già alla fine della settimana.

“Occorre considerare che nei prossimi giorni il percorso di guarigione si dovrà confrontare con i rischi di infezione conseguenti al fatto che il paziente rimane a letto, alla presenza di lesioni cutanee, operate e no, che riducono le difese naturali. Il tentativo di mantenere il respiro spontaneo e stimolare la sua reattività alla tosse ha anche lo scopo di stimolare i suoi meccanismi naturali di difesa”, ha spiegato ancora il primario Berardino.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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