Vanessa Scialfa, strangolata e gettata da un cavalcavia: il fidanzato confessa

TopNotizie.it 27 aprile 2012 0

Era scomparsa lo scorso martedì da Enna, la giovane ventenne Vanessa Scialfa. Ieri, la tragica scoperta del suo corpo assassinato. E’ stato il padre, nella serata di ieri, a riconoscere il corpo della figlia e confermare così il suo decesso, dopo aver visto il giovane corpo straziato e senza vita, presso l’obitorio del cimitero di Enna. Ad uccidere la ragazza, il fidanzato e convivente, 14 anni più grande di lei, Francesco Lo Presti che dopo averne denunciato la scomparsa lo scorso martedì, dopo un pressante interrogatorio ieri ha vuotato il sacco confessando l’omicidio.

“É uscita dopo che abbiamo litigato e non è più tornata. È senza documenti, borsa e cellulare”, aveva spiegato l’assassino alle forze dell’ordine in occasione della denuncia di scomparsa. In realtà, l’uomo sarebbe stato colto da un’incontrollabile gelosia, la stessa che li portava spesso a litigare animatamente.

Dopo essere stata strangolata, probabilmente in seguito all’ennesima lite, la povera Vanessa sarebbe poi stata gettata da un ponte della strada statale 117 bis, la Enna-Caltanissetta, nei pressi dell’ex miniera di Pasquasia. Il corpo senza vita della ragazza, è stato rinvenuto tra rovi e rifiuti.

Dopo avere commesso il delitto Francesco Lo Presti avrebbe manifestato la volontà di suicidarsi, secondo quanto emerso dalle otto pagine del fermo disposto dalla Procura nei confronti dell’uomo.

“Non lo devono arrestare perché poi ci penserò io, con le mie mani… Lo avevo accolto in famiglia perché pensavo che fosse un bravo ragazzo, ma come si fa a uccidere una ragazza per un futile litigio…”, così ha commentato il padre di Vanessa che, nei giorni scorsi, credendo anche alla versione del 34enne, aveva aperto su Facebook vari gruppi sperando di riuscire a ritrovare l’amata figlia.





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