Brindisi, i genitori di Melissa Bassi a Vantaggiato: “Se ha voglia di scrivere faccia le parole crociate”

Non serviranno certamente le parole di scuse scritte da Giovanni Vantaggiato e destinate ai genitori della povera Melissa Bassi, a riportare in vita la giovane studentessa morta lo scorso 19 maggio in seguito all’attentato sferrato alla scuola superiore Morvillo Falcone di Brindisi. E così, la famiglia Bassi non ha affatto gradito l’intenzione del 68enne, ora in carcere e reo confesso della strage di Brindisi e per mezzo del proprio legale ha così commentato: “Se ha voglia di scrivere faccia le parole crociate”.

“Insieme ai genitori di Melissa leggo che colui che ha confessato di essere il responsabile della sua morte, durante l’interrogatorio di garanzia, ha avuto una crisi di pianto ed ha manifestato l’intenzione di scrivere loro una lettera per chiedere perdono, anche se non sa come fare. Ecco, non si sforzi più di tanto per pensarci: si risparmi questa fatica e cerchi di impiegare il tempo in altre attività, magari dedicandosi all’enigmistica ed alle parole crociate che pare, da quel che abbiamo letto, siano i suoi hobby”.

Queste le parole del legale Fernando Orsini che ha definito “pelosa” la richiesta di Giovanni Vantaggiato di scrivere dal carcere ai genitori della giovanissima vittima: “Si sono sentiti sfregiati dal gesto assassino, che nessuno scritto e nessun rimorso potrà mai cancellare. Si risparmi pertanto questa pelosa trovata”.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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