Brindisi, preso l’attentatore: ha confessato

Foto: TgCom24

La notizia che tutti attendevano ormai da giorni, è giunta ieri sera: Giovanni Vantaggiato, un uomo di 68 anni di Copertino, in provincia di Lecce e gestore di una stazione di gas lungo la statale 17, è l’attentatore della scuola Morvillo Falcone di Brindisi, che ha portato alla morte della povera Melissa Bassi, studentessa dell’istituto. L’uomo avrebbe agito per una vendetta privata.

Interrogato dalla questura di Lecce, l’uomo, sposato e con due figlie, avrebbe vuotato il sacco: “Sì, quella bomba l’ho fatta io da solo. L’ho pensata e l’ho costruita”, il tutto raccontato tra momenti di estrema lucidità ed altri di grande confusione.

Inizialmente, le motivazioni del terribile atto, avevano fatto pensare ad una vendetta di tipo personale nei confronti del preside dell’istituto brindisino, ma ai giornalisti, lo stesso preside aveva dichiarato ieri sera: “Non ho nemici e di sicuro non ho come nemico nessun benzinaio”.

Ora, la motivazione del folle gesto del 68enne, sarebbe da attribuire ad una sete di vendetta nei confronti della giustizia: nel mirino dell’attentatore, infatti, probabilmente c’era proprio il Tribunale di Brindisi ma, essendo troppo sorvegliato, l’uomo avrebbe poi ripiegato sulla scuola, poco distante dal palazzo di giustizia.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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