Terremoto in Emilia: la terra si è sollevata di 12 centimetri

Sono tante le conseguenze del terremoto che ha messo in ginocchio un’intera regione, l’Emilia Romagna, provocando non solo gravi danni agli edifici, con molteplici crolli, ma anche morti e feriti, così come danni ingenti all’economia della stessa Regione. Ora, gli esperti sottolineano un’altra conseguenza rilevante: un’area di circa 50 chilometri quadrati, in Emilia, tra Mirandola e San Felice sul Panaro nella provincia di Modena, si sarebbe sollevata fino a 12 centimetri.

Tale dato importante, emerge dall’attività di monitoraggio dallo Spazio delle aree dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto, avviata dal Dipartimento della Protezione Civile dopo l’inizio della sequenza sismica.

In merito, Cnr, Asi e Ingv hanno asserito in una nota: “Le nuove acquisizioni radar dei satelliti della costellazione Cosmo-SkyMed, programmate dall’Agenzia Spaziale Italiana su tutta l’area in cui sono in atto fenomeni sismici, hanno permesso di studiare gli effetti permanenti dei movimenti del suolo, causati dalla scossa del 29 maggio, e di valutare un sollevamento dell’area fino a 12 cm”.

Gli studi, sono stati condotti da un team congiunto di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Irea di Napoli) e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) grazie ad una tecnica denominata Interferometria Differenziale che permette di misurare spostamenti del terreno anche dell’ordine di pochi centimetri su grandi aree.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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