Operaio morto montando il palco della Pausini: scende in campo il web contro il risarcimento di 2000 euro

Matteo Armellini, a soli 32 anni, lo scorso marzo ha perso la vita sul posto di lavoro, mentre aiutava a montare il palco per il concerto che avrebbe dovuto tenere la celebre cantante Laura Pausini. A distanza di qualche mese dalla sua scomparsa, la famiglia di Armellini ha ricevuto un’altra doccia fredda.

Secondo lo Stato Italiano, la vita del figlio, operaio morto sul posto di lavoro, vale meno di 2000 euro. 1936,80, per l’esattezza. E’ questa la cifra spettante alla famiglia, a titolo di “rimborso”, in base a quanto deciso dall’Inail e comunicata lo scorso martedì dalla stessa madre di Matteo.

L’Istituto nazionale di assicurazione per gli infortuni sul lavoro, in seguito aveva poi parlato solo di un anticipo ma, la cifra complessiva non sarà certamente superiore a quella già ricevuta vista “la retribuzione molto bassa del ragazzo”.

A tal fine, è sceso in campo il web che ha organizzato una raccolta fondi, proposta dal blog «Il Tafano» di Antonio Crea, in collaborazione con don Paolo Farinella, prete genovese, con la speranza “di raggranellare quanto basta per consentire alla madre di Matteo di buttare in faccia allo Stato questo vergognoso obolo”.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP-SpamFree by Pole Position Marketing