Lignano, Lisandra confessa: “Prima ho ucciso lui, poi ho ucciso la moglie”

“Volevamo solo prendere qualche centinaia di euro, Reiver doveva tornare a Cuba e non aveva soldi per l’aereo”. Inizia così la confessione di Lisandra che ha ammesso di non aver avuto intenzione, né lei né il fratello, di uccidere i coniugi Burgato.

La situazione sarebbe degenerata quando l’uomo ucciso avrebbe riconosciuto il ragazzo cubano nonostante quest’ultimo indossasse un passamontagna. “Reiver, ti prego, lasciateci stare”, avrebbe quindi detto l’uomo nei confronti del ragazzo che intanto proseguiva con le minacce.

Da lì in poi, quella che doveva essere una “rapina facile” si è presto trasformata in una vera e propria strage: “Mio fratello si è spaventato, lo ha preso a pugni. Ma sono stata io a usare il coltello: prima ho ucciso lui, poi ho ucciso la moglie”, ha confessato la 21enne cubana. “Ho aperto la borsetta di Rosetta, ho preso qualche banconota, le ho date subito a mio fratello e siamo scappati”.

Gli inquirenti ora stanno cercando di capire se tutte le responsabilità dell’uccisione dei coniugi di Lignano sia da far ricadere tutta sulla ragazza o se Lisandra abbia raccontato tutto ciò per scagionare il fratellastro che nel frattempo continua ad essere “irrintracciabile”.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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