Concordia, Schettino in aula a Grosseto: stretta di mano con un naufrago

Qualche giorno fa, Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia, la nave che naufragò tragicamente al largo dell’Isola del Giglio nove mesi fa, aveva dichiarato di voler essere presente alla maxi-udienza che si sarebbe tenuta oggi a Grosseto, sull’incidente probatorio sulla scatola nera della Concordia, del cui naufragio è indagato insieme a nove persone. “Voglio essere in aula, voglio metterci la faccia”, aveva dichiarato, e così è stato, in seguito ad un permesso speciale con il quale ha potuto lasciare momentaneamente la sua abitazione a Meta di Sorrento.

Schettino, è arrivato con circa venti minuti di anticipo passando da un ingresso secondario, al Teatro Moderno di Grosseto, per poi sedere  alla destra della postazione del Gip, Valeria Montesarchio, vicino ai suoi avvocati. In base alle testimonianze di alcuni passeggeri tedeschi della Concordia, presenti all’udienza che si è svolta a porte chiuse, il comandante Schettino è apparso nervoso e molto dispiaciuto.

Poi, per la prima volta da quella tragica notte di nove mesi fa, Schettino si è ritrovato faccia a faccia con un naufrago, con il quale c’è stata una stretta di mano. “Speriamo che la verità sia accertata presto”, ha detto il naufrago al comandante della Costa Concordia, il quale ha quindi replicato: “Sì, la verità deve essere appurata”.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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