Salute, cellulari e tumori. Dona: “E’ bene attuare una politica di precauzione”

Qualche giorno fa, un ex manager bresciano aveva raccontato a mezzo stampa la sua storia, relativa ad un tumore benigno che aveva dovuto combattere e che era nato in seguito al massiccio uso del telefono cellulare, per una media di circa 5-6 ore al giorno. In merito, la Corte di Cassazione ha riconosciuto all’uomo una pensione di invalidità dell’80%. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), sull’argomento ha dichiarato: “Dopo la sentenza della Cassazione ciascuno guarderà diversamente il proprio cellulare”.

Ha poi proseguito Dona: “Per la prima volta si riconosce nel nostro Paese un legame tra  l’uso del telefonino e l’insorgenza dei tumori il che potrebbe aprire la strada a risarcimenti per i consumatori danneggiati. Non possiamo ancora trarre conclusioni scientifiche sui singoli casi, ma visto quanto ciascuno di noi è esposto alle onde elettromagnetiche, è bene attuare una politica di precauzione”.

Per Dona, tale politica sarebbe semplice da applicare: “dovremmo evitare che i bambini utilizzino il cellulare e anche gli adulti dovrebbero dare il buon esempio, evitando lunghe telefonate e comunque utilizzare sempre l’auricolare. Durante la notte, poi, il telefonino andrebbe sempre spento mentre di giorno sarebbe preferibile evitare di tenerlo in tasca o a contatto con il corpo”, ha concluso.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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