Un’agenzia funebre, la Taffo, fra gli sponsor de “Il peggior Natale della mia vita” la nuova uscita più ricca del weekend

Una delle più importanti agenzie funebri di Roma: la Taffo Funeral Services fra gli sponsor de “Il Peggior Natale della mia vita”. Come ovvio, ieri il film, (in sala da questo venerdì) si è dimostrato la nuova uscita più ricca del weekend, anche grazie alle 575 sale (fonte e-duesse) in cui è arrivato e che hanno permesso finora di conquistare 159.349 euro. L’impressione è che la pellicola possa ripetere gli incassi da record (10 milioni) al box office raggiunti l’anno scorso con ‘La peggiore settimana della mia vità’. Il sequel della fortunata commedia è scritto dal regista Alessandro Genovesi in coppia con lo stesso protagonista: Fabio De Luigi. La sponsorizzazione, in perfetto stile Product Placement, è la prima volta che accade in Italia da parte di una nota agenzia funebre.

Saranno gli sponsor a salvare il cinema italiano? La pubblicità da anima del commercio, si candida ad anima del cinema. E per la prima volta, in Italia, la sponsorizzazione commerciale arriva addirittura da un’agenzia funebre. La loro head line – “Taffo, funerali dal 1940”- diventa una battuta stessa della sceneggiatura del film “Il peggior Natale della mia vita”, sequel de “La peggiore settimana della mia vita” di Alessandro Genovesi, con lo stesso cast campione d’incassi – Fabio De Luigi e Cristina Capotondi in testa –, con qualche new entry.

Ma la vera novità è che la sponsorizzazione diventa addirittura una delle linee della trama: la vicenda del ricco Alberto Caccia, interpretato da Diego Abatantuono, dà il via a una sequela di fraintendimenti esilaranti. Nel film Alberto Caccia, ricco imprenditore, esce per fare spese e colto da un malore si appoggia ad un carro funebre. Viene invitato ad entrare in agenzia per riposarsi nella brandina…a questo punto informano la famiglia e si genera il malinteso comico. Parte necrologio, veglia funebre, pianti …L’apparato funebre è interamente sponsorizzato dalla Taffo Funeral Services e i becchini sono ben interpretati da Ale e Franz.

Il fenomeno delle sponsorizzazioni nei film non è nuovo nella storia del cinema.  Negli anni ’70, in molti ricordano le gloriose sigarette Muratti: un pacchetto si materializzava miracolosamente in mano ai protagonisti in parecchie pellicole italiane. Poi fu la volta di alcuni liquori. E Altri esempi di sponsorizzazioni commerciali all’interno dei film non mancano: la saga di 007 non sarebbe la stessa, se non ci avesse abituato a una sequela di brand, orologi Rolex prima e dopo Omega e auto, compresi modelli ormai mitici come l’Aston Martin, finendo con la birra Heineken nell’ultimo Skyfall.

Di strada ne hanno fatto le sponsorizzazioni, da pubblicità occulte, sono state promosse a Product Placement. Un fenomeno in crescita che vede il posizionamento di beni e servizi (molto più rari come in questo caso) all’interno di film, serial e videogames. L’ Italia si attesta al terzo posto: può sorprendere ma il Product Placement comincia ad essere molto in auge e in mano a sceneggiatori abili e produttori flessibili, puoi rivelarsi uno strumento utile per finanziare opere filmiche e progetti video.

Daniela Gambino

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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