Barbara D’Urso a Domenica Live, difende il figlio: scontro con l’amico di Fabrizio Corona

Ieri pomeriggio, nel corso della trasmissione di Canale 5, Domenica Live, condotta da Barbara D’Urso, si è affrontato ancora una volta il caso Corona, diventato ormai tema centrale di molti salotti televisivi (se ne è occupato anche Massimo Giletti su RaiUno durante la sua Arena). In apertura di argomento, tuttavia, non è mancato uno scontro tra la padrona di casa e uno degli ospiti chiamati a prender parte al dibattito, il paparazzo nonché amico dello stesso Fabrizio Corona, Maurizio Sorge.

Quest’ultimo, ha subito ribadito come più volte, nel corso delle sue trasmissioni, la bislacca conduttrice avesse evitato anche solo di nominare l’amico, parlando di lui senza mai chiamarlo per nome, e Barbara ha finalmente rivelato le vere motivazioni che l’hanno spinta, da due anni a questa parte, di evitare quanto più possibile di parlare di lui nel corso dei suoi programmi.

Tutto risale a due anni fa, quando è stata pubblicata sul giornale di Corona una foto del figlio mentre fumava una sigaretta: “Corona ha preso la faccia di mio figlio in una foto in cui fuma una sigaretta, l’ha schiaffata sul suo giornale con scritto ‘Allucinogeno ti piace lo spinacio’. Ecco, questo da mamma non lo permetto. È scattata una querela: questo è per chi si permette di toccare mio figlio”.

Sappiamo bene l’amore enorme che la D’Urso nutre nei confronti dei suoi figli, ed anche ieri non ha perso occasione per ribadirlo; riferendosi a Sorge ha quindi concluso, prima di dare il via al vero dibattito sull’argomento: “Se vuoi parlare in modo civile resti, se vuoi fare l’arrogante ti chiedo di andare via. Nessuno ti ha detto che fai schifo perché sei amico di Corona”.

Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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