Oscar Pistorius in tribunale: “Non ho voluto uccidere Reeva”

TopNotizie.it 19 febbraio 2013 0
FOTO REUTERS

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Di fronte ai giudici in tribunale, Oscar Pistorius, accusato dell’uccisione della fidanzata Reeva Steenkamp, ha cercato di difendersi, per quanto possibile, dichiarando: “Non ho voluto ucciderla, lo affermo nella maniera più categorica possibile” e mantenendo quindi in piedi la tesi dell’incidente. “Ci amavamo alla follia, tenevo la pistola dopo aver ricevuto minacce di morte”, ha quindi aggiunto Pistorius, che nel corso dell’affidavit (ovvero la dichiarazione giurata con valore di testimonianza), ha pianto.

L’atleta ha quindi raccontato la sua versione dei fatti, relativa a quanto accaduto prima del delitto mostruoso: “Reeva mi aveva telefonato proponendomi una cena tranquilla. Alle 22 del 13 febbraio eravamo nella nostra camera, lei faceva yoga e io guardavo la tv. Ci amavamo, non potevamo essere più felici. Mi aveva fatto un regalo, ma aveva detto che non potevo aprirlo prima del giorno di San Valentino”, ha asserito prima di scoppiare in lacrime.

Il suo legale, ha specificato che il fatto di detenere un’arma era dovuto in seguito ad una violenza subita dal suo assistito. Poi, è stato lui a proseguire il racconto, leggendo: “La finestra del bagno non era chiusa con le inferriate e qualcuno è entrato in casa. Era buio ed ero convinto che ci fosse un intruso in bagno. Non avevo le mie protesi e mi sono sentito vulnerabile, ho avuto molta paura. Ho sparato sulla porta del bagno e mi sono messo a urlare”.

Ma cosa c’entra allora la mazza da cricket? In base al racconto, dopo aver sparato alcuni colpi di pistola attraverso il vetro della porta del bagno, Pistorius ha rotto il vetro con la mazza per poi accorgersi che si trattava della sua fidanzata, provando invano a rianimarla.

Sapremo solo domani se Oscar Pistorius potrà usufruire o meno della libertà su cauzione in base alla decisione del tribunale.





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