Afghanistan: ucciso un militare italiano a Farah. La rivendicazione da parte dei talebani

Foto Ansa
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Un nuovo attacco alle truppe italiane è avvenuto questa mattina in Afghanistan che ha provocato la morte di un soldato e ferito  tre commilitoni. Sale a 53 il numero dei caduti italiani della missione internazionale Isaf operativa dal 2004. Lo Stato Maggiore della Difesa così dichiara in un nota: “l’agguato è avvenuto nella mattinata di oggi, alle 10.30 locali (le sette italiane)”.

Un VTLM Lince appartenente ad un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) che stava rientrando nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell’esercito afghano, è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili a seguito del quale un militare italiano è rimasto ucciso ed altri 3 hanno riportato ferite”. La vittima si chiama Giuseppe La Rosa, trentunenne siciliano ed effettivo del terzo reggimento bersaglieri della Brigata Aosta.

La rivendicazione dei talebani è avvenuta a metà giornata quando il portavoce Qari Yousef Ahmadi ha dichiarato che a lanciare la granata sia stato un bambino di undici anni. Il Presidente Napolitano esprime il suo cordoglio: “appresa con profonda commozione la notizia del tragico attentato” ed “esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese”.

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