Il Trono di Spade: su Red Wedding la parola a George R.R. Martin

game-of-thrones-red-weddingContinua a far discutere la scioccante nona puntata della terza stagione di Game of Thrones, la cui season finale sarà trasmessa il 9 giugno su HBO con l’episodio Mhysa. I fans traumatizzati e sconvolti hanno riversato la loro rabbia e il loro disappunto sui vari social network, molti sono stati i Tweet a riguardo dello sconvolgente ‘Red Wedding’.

La prima stagione, con la morte di Eddard Stark per la spietata condanna del crudele Re Joffrey, ce lo aveva già anticipato: nel Trono di Spade nessuno è intoccabile. Sull’episodio incriminato e sul furore creatosi intorno, interviene direttamente George R.R. Martin, scrittore della saga dei romanzi fantasy su cui si basa il serial di culto.

Su EW ha dichiarato: “Quando ho scritto “A Storm of Swords”, un libro enorme, il ‘Matrimonio Rosso’ accadeva circa a due terzi, ma non riuscivo a scriverlo. Perciò ho tralasciato quella parte, ho scritto quello che accadeva dopo e le reazioni delle persone, ma era troppo doloroso da scrivere. Ho finito tutto il libro e ho lasciato quel capitolo da scrivere. Allora sono tornato indietro e l’ho scritto. Ed è stato molto difficile. È assurdo ma, come tanti autori, questi personaggi per me erano molto reali, perciò mi sembrava di uccidere due amici”.

E sulla reazione dei fan afferma: Tutti lo vogliamo talvolta ( riferendosi ai lieti fine ). Non voglio essere sprezzante verso chi vuole questo, ma non sono il tipo di cose che scrivo io. E certamente non sono le storie di Ice & Fire, il quale prova di essere il più realistico possibile rispetto alla vita. C’è della gioia, ma anche dolore e paura. Penso che le storie migliori catturino la vita, con la sua luce e la sua oscurità”.

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