Michael Jackson a quattro anni dalla sua scomparsa

michael-jackson1Sono passati quattro anni dalla scomparsa del grande Michael Jackson, ma nessuno lo ha dimenticato. Quando una stella si inscrive, in maniera quasi indelebile, nel firmamento nessuno potrà mai dimenticarsene. E questo è Michael Jackson, una stella che brilla nell’universo musicale. Il Re del pop è stato uno dei più grandi cantanti del mondo, che ha venduto più dischi nella storia musicale. Il suo famoso Thriller risulta il disco più venduto di sempre negli Stati Uniti.

Il 25 giugno del 2009 Michael Jackson è deceduto per un arresto cardiaco dovuto alla somministrazione di farmaci. La sua morte causò scalpore, in pochi credevano ad un decesso per cause naturali. Due anni dopo, infatti, il suo medico personale venne condannato per omicidio colposo. Ancora, però, si discute su cosa sia avvenuto realmente quel fatidico giorno. E così, anche la sua scomparsa rimane incentrata su polemiche, così come è stata la sua vita. Ricordiamo tutti lo sbiancamento della sua pelle, le molte accuse di pedofilia e Neverland.

Proprio in questi giorni di giugno sono uscite nuove rivelazioni sul conto del decesso di Jacko. Sono state pubblicate e messe in circolazione le foto inedite della stanza in cui morì il Re del Pop (di cui ve ne avevamo parlato qui). Le immagini shock, diffuse dal Dipartimento di Polizia di Los Angeles, ritraggono il letto disfatto, circondato da una bombola di ossigeno e un comodino pieno zeppo di medicinali. Proprio sui medicinali sono state rilasciate indiscrezioni pochi giorni fa. Secondo il professor Charles Czeisler, esperto del sonno della Harvard Medical School,

il cantante avrebbe trascorso circa due mesi senza mai godere del sonno profondo della cosiddetta fase Rem. Questo disturbo avrebbe portato alla somministrazione alla star di grandi quantitativi di Propofol, da parte del dottor Conrad Murray (per approfondire leggere qui).

In questa giornata, però, meglio lasciare da parte le polemiche, le accuse, le teorizzazioni. Ricordiamo e celebriamo solo la sua musica. Su questa non ci sono teorie da fare, i numeri parlano da sé: i suoi 10 album hanno venduto 750 milioni di copie,13 Grammy, 13 singoli sono diventati numero uno nella classifica Billboard Americana, mentre i suoi dischi sono rimasti nella chart USA per oltre 4000 settimane e dopo la sua morte, 35 milioni di album venduti.

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