Onida sul caso Ruby e sulla condanna a Silvio Berlusconi: distinzione tra caso giudiziario e politico

TopNotizie.it 27 giugno 2013 0

onidaValerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, senza dare nessun giudizio nel merito sulla condanna a Berlusconi, in primo grado a Milano, a sette anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per il caso Ruby, invita a distinguere il caso giudiziario da quello politico. Ma allo stesso tempo osserva che i risvolti politici di questa storia dovevano essere colti all’epoca, quando esplose e lo fa nel corso dell’ultimo appuntamento all’insegna della trasmissione politica di Raitre, Ballarò, condotta da Giovanni Floris.

“Penso che alla base di quella vicenda giudiziaria (il processo Ruby NdR) ci sono dei fatti che se fossero stati immediatamente valutati nella loro portata politica-istituzionale, e non legale-giudiziaria, avrebbero potuto e dovuto, secondo me, condurre la maggioranza di allora, il partito di Silvio Berlusconi a consigliargli amichevolmente di allontanarsi e se così fosse stato oggi non discuteremmo di una sentenza che può mettere in crisi del governo del Paese, ma solo di una vicenda giudiziaria personale”, ha commentato.

Onida ha poi aggiunto dallo studio della trasmissione: “Una vicenda per la quale l’imputato Berlusconi oggi può legittimamente dire di essere stato ingiustamente accusato e che andrà in appello e in Cassazione – ha concluso Onida – ma sarebbe rimasta solo un fatto personale”.





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