Caso Kyenge, Calderoli: “Mie dichiarazioni offensive, mi scuso”

calderoli1Roberto Calderoli, autore dell’offesa ai danni del ministro Kyenge, è intervenuto in Aula al Senato sul caso, da lui stesso scatenato, che ha infiammato il mondo politico: “Sono dichiarazioni che non ho difficoltà a definire sbagliate e offensive e che per le quali il presidente Napolitano si è indignato. E anche con lui mi scuso”. “Sono un vicepresidente di opposizione. – continua Calderoli – Avrei dovuto rispondere solo a chi mi ha votato. Sarei

stato pronto a dimettermi se le forze politiche me lo avessero chiesto. Sarei stato pronto a dimettermi se ci fosse stata una altissima maggioranza dei capigruppo ma così non è stato”. Il vicepresidente del Senato ha proseguito : “Al ministro invierò un mazzo di rose. E assicuro sul mio onore che mai più attaccherò l’avversario politico con parole offensive. Ma non farò mai sconti ad un governo che quasi incoraggia l’arrivo dei clandestini e che consegna

nelle mani del suo persecutore una donna con sua figlia”. Calderoli, poi, specifica sull’offesa rivolta al ministro Kyenge: “Preso dalla foga in un comizio ho commesso un errore grave, gravissimo perché ho spostato l’attenzione dal piano politico a quello personale. Ho chiamato la diretta interessata, cioè il ministro, e le ho spiegato che quella frase non conteneva insulti razzisti. Le ho chiesto scusa e chiedo scusa anche al Senato”.

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