Dexter 8: l’inizio della fine è cominciato

Giulia Calchetti 4 luglio 2013 0

Dexter-Season-8Ci siamo, l’inizio della fine è cominciato. L’ottava ed ultima stagione di Dexter ha debuttato il 30 giugno su Showtime con la premiere intitolata A Beautiful Day, la quale ha calamitato 2,5 milioni di spettatori, il più vasto pubblico durante una premiere mai raggiunto prima, superando anche gli ascolti dello stesso show registrati per la prima puntata della settima stagione, pari a 2.4 milioni.

Per sette anni il serial killer e il suo Passeggero Oscuro hanno intrattenuto il pubblico a casa attraverso colpi di scena, emozioni e suspense. Sicuramente, però, il punto forte di questa serie televisiva è la forte caratterizzazione del protagonista, il quale, nel corso degli anni, ha subito una profonda metamorfosi psicologica.

Il primo Dexter era quasi un robot, privo di sentimenti ed emozioni. Viveva soltanto per dare libero sfogo alle sue pulsioni seguendo il codice di Harry. Con l’uccisione di Rita, da parte di Trinity, inizia il lento cambiamento di Dex, una lenta maturazione che lo fa apparire agli occhi dello spettatore più umano.

Il culmine dell’evoluzione arriva con l’incontro con Hanna, il quale lo rende vulnerabile, specialmente quando il serial killer non attua il codice salvando la vita della bionda che pare essere la sua anima gemella. Nonostante sia un serial killer, Dexter è stato un personaggio molto amato il quale è riuscito a raccogliere milioni di appassionati che adesso, dopo otto stagioni, devono prepararsi a dirgli addio. E non sono i soli. Anche Michael C. Hall, interprete di Dexter, deve prepararsi a salutare il personaggio televisivo più apprezzato del piccolo schermo.

In un’intervista su EW, l’attore ha dichiarato: “Dexter era come un bambino quando lo abbiamo incontrato le prime volte. Ora sta scalciando e urlando in età adulta. Una età adulta molto particolare e piena di problemi non comuni. Sono sempre attratto da lui. – e prosegue- È bello interpretare un personaggio che va sempre progredendo e maturando. La sua vita era più semplice prima che la sua fame di diventare umano venisse tirata fuori. Prima che la sua vita venisse compromessa e nessuno, a parte le sue vittime, avesse sofferto per i suoi peccati. – conclude Hall- È un personaggio capace in certe situazioni e fondamentalmente incompetente in altre. E’ bello interpretare questo tipo di personaggio”.





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