Massimo Di Cataldo: la baby sitter conferma la versione di Anna Laura Millacci

Giulia Calchetti 24 luglio 2013 0

massimo_di_cataldoContinua il “caso Di Cataldo“. Questa volta la parola è della baby sitter che lavora, da due anni, in casa della coppia che avrebbe confermato le dichiarazioni di denuncia fatte da Anna Laura Millacci. La donna ha confermato, agli investigatori, i maltrattamenti subiti dalla compagna del cantante. Si trovava infatti in casa con loro, a Roma nella zona di viale Marconi, il 18 giugno scorso quando i due avrebbero discusso in modo violento e pesante. Una discussione che terminò in tragedia, con l’aborto spontaneo di Anna Laura.

“Ho visto volare ceffoni e ho assistito all’aborto in casa”, avrebbe dichiarato la tata agli uomini della squadra mobile che lunedì sera l’hanno ascoltata a lungo. Il fatto si sta facendo sempre più chiaro, poiché è stata anche sequestrata una cartella clinica che testimonierebbe l’avvenuto aborto. La donna, infatti, dopo quanto successo, si fece visitare da un ginecologo, il quale accertò che l’interruzione involontaria di gravidanza ci fu.

La testimonianza è considerata importante, ma non decisiva, in attesa che vengano sentite altre persone. Gli inquirenti ascolteranno tutti coloro che, con le loro dichiarazioni, potrebbero aiutare i poliziotti a scoprire cosa accadde veramente tra le mura domestiche il 18 giugno e nelle altre occasioni, visto che da quanto dichiarato dalla donna , Massimo Di Cataldo, che nega tutto, avrebbe più volte tenuto con lei un comportamento decisamente violento.





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