Roma, saccheggiata la tomba di Rino Gaetano

Giulia Calchetti 29 luglio 2013 0

rino gaetanoProfanata e saccheggiata la tomba di Rino Gaetano dove riposa dal 1981 nel Cimitero Comunale Monumentale Campo Verano, nel quartiere romano Tiburtino. Dove il pellegrinaggio di fan e amici è continuo, questa volta si è recato anche qualche predone che è riuscito a rubare la chitarra del cantante.

Si tratta di una copia in marmo, che la sorella di Rino commissionò a un artista pregandolo di ispirarsi all’ukulele con il quale il cantautore crotonese si era esibito nel 1978 al Festival di Sanremo e in numerose apparizione televisive. Il marmo scelto è l’afyon, una pietra di una luminosità particolare. Sulla riproduzione una scritta che recita: “sognare la realtà, vivere un sogno, cantare per non vivere niente”. Sono stati anche portati via pupazzetti, croci, fiori e il quaderno in cui gli ammiratori lasciano pensieri dedicati al cantautore. Stando alle prime ipotesi, il furto sarebbe avvenuto nella giornata di sabato.

“Io non credo alle ipotesi di un ammiratore feticista – afferma l’avvocato Leopoldo Lombardi che rappresenta la famiglia Gaetano – Non mi meraviglierei se l’oggetto finisse in vendita on-line o, peggio ancora, fosse usato per un’estorsione alla sorella di Rino. Si tratta di un reato grave, perché oltre al furto con destrezza scatta anche l’articolo 408 del codice penale in materia di vilipendio di tomba che prevede una pena da sei mesi a tre anni”.

Rino Gaetano, nato a Crotone nel 1950, è scomparso il 2 giugno del 1981 a seguito di un incidente stradale. Il 31 maggio dello stesso anno fa la sua ultima apparizione in tv, cantando E io ci sto.





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