Treno deragliato in Spagna: almeno 80 morti, ipotesi di un italiano tra i passeggeri

Giulia Calchetti 25 luglio 2013 0

trenoNuovi aggiornamenti sulla tragedia avvenuta ieri sera vicino a Santiago de Compostela, dove un treno della compagnia Renfe è deragliato all’imbocco di un viadotto, all’altezza di una curva molto stretta. Secondo l’ultimo bilancio fornito dalla giunta galiziana ci sono 80 morti e 178 feriti: 36 sarebbero gravi, compresi 4 bambini.

Le autorità galiziane hanno riferito che tutte le vittime sono state identificate. Il capo della giunta regionale galiziana, Alberto Nunez Feijoo, non si è espresso sulle cause della tragedia. “È troppo presto per fare ipotesi e chiarire le dinamiche di quanto è accaduto”, ha affermato. Per il governo spagnolo, prevale l’ipotesi dell‘incidente causato da un errore umano dovuto all’alta velocità e a conferma di ciò, ci sono le dichiarazioni di uno dei due macchinisti del convoglio. L’uomo, illeso, avrebbe ammesso di aver preso la curva a velocità elevata. La stima dei tecnici è che il treno viaggiasse a oltre 180 chilometri orari, mentre in quel tratto il limite è di 80 km orari.

Secondo quanto riportano i media locali, tra i passeggeri risulterebbe anche un italiano. La Farnesina sta verificando la notizia attendendo dalle autorità locali la lista dei passeggeri a bordo. Smentita invece la notizia che parlava della presenza di un gruppo di italiani, riportata dal quotidiano El Mundo. L’ambasciatore italiano Pietro Sebastiani si trova sul posto del disastro, insieme al console onorario, per verificare l’eventuale presenza di connazionali. Intanto, Il governo regionale di Galizia ha dichiarato sette giorni di lutto, in Spagna le giornate di lutto nazionale saranno tre.

 





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