Oprah Winfrey, la commessa di Zurigo: “Non sono assolutamente razzista”

Giulia Calchetti 11 agosto 2013 0

oprah-winfreyA quanto pare Oprah Winfrey si sarebbe inventata tutto riguardo l’episodio di razzismo che ha raccontato alla televisione americana, circa una commessa italiana che, a Zurigo, le avrebbe negato una borsa perché troppo cara per una persona di colore. Questo stando alle parole delle diretta incriminata, al domenicale Blick, la quale afferma di non riuscire più a dormire dal giorno in cui le sono state mosse le accuse.

“È una cosa terribile, da giorni non riesco più a dormire e mi sento al centro di una bufera, del tutto impotente. Quanto è successo è un orrore”, spiega la donna che aggiunge anche di nutrire alcun sentimento razzista. “Non sono assolutamente razzista, perché avrei dovuto discriminare qualcuno a causa della sua provenienza? È semplicemente assurdo” . Poi la commessa racconta come si sarebbero svolti i fatti. “Sabato 20 luglio è entrata nel nostro negozio di pomeriggio, accompagnata da un amico, forse la sua guardia del corpo.

Eravamo tre commesse nel negozio e lei mi chiese dove fosse il reparto per signore”. – racconta – “L’ho condotta insieme al suo accompagnatore al primo piano, dove le ho chiesto se voleva vedere qualcosa di speciale. Mi disse che non era mai stata in una boutique del genere in Svizzera e ha guardato in giro. Le ho mostrato una di queste borse Jennifer Aniston molto popolari, spiegandole che esistono in diversi formati e materiali”, prosegue la commessa, aggiungendo che la Winfrey “ha guardato su un ripiano molto in alto, sul quale si trovava la borsa di coccodrillo da 35mila franchi.

Le ho detto che si trattava di una borsa identica a quella che avevo in mano, con la differenza di essere molto più cara. Le dissi che avrei potuto mostrarle anche altre borse”. Di quella da 35mila euro, precisa la commessa italiana “ne vendiamo al massimo cinque all’anno, si tratta di un modello molto esclusivo”. Difficile capire da quale parte stia la verità in questa storia, che Oprah abbia frainteso le parole della commessa? Lei, comunque, per tutelarsi ha deciso di restare nell’anonimato: “Non voglio essere apostrofata in strada per questa faccenda. Voglio continuare a vivere e a lavorare in maniera normale”.





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